Dalla navigazione al libro
Il progetto nasce dalla cronologia del browser, che ho conservato negli anni. Elaborando quei dati con strumenti custom, li ho trasformati in qualcosa di tangibile. La prima parte del libro elenca tutte le pagine visitate, ordinate per data: una timeline delle idee attraversate.
Un approccio data-driven
Nella seconda parte ho analizzato i dati per far emergere pattern e connessioni, usando strumenti come modelli sentence-transformer e riduzione dimensionale tramite UMAP.
Il clustering gerarchico ha poi organizzato le informazioni in livelli annidati di categorie e sottocategorie, ognuno capace di illuminare un lato diverso del percorso.
Una mappa degli interessi
Per rendere più vive le connessioni, ho costruito una mappa simile a una carta geografica, partendo da uno scatterplot generato dai modelli.
Ogni area rappresenta un dominio di conoscenza, come continenti e isole che mostrano come le idee si avvicinano, si separano, si contaminano. La mappa, stampata anche come poster, diventa il centro visivo per esplorare queste relazioni.